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Comunicazione Interna e Social Media: verso il 2.0

Posted by on Feb 21, 2013 in EVENTI | No Comments
Comunicazione Interna e Social Media: verso il 2.0

Oggi abbiamo incontrato nuovamente Matteo Barone (Methodos)  ha esordito parlando di comunicazione interna come core business per ImpresAperta  e come il concetto si sia evoluto e trasformato in questi anni.

I SOCIAL MEDIA sono i comunicatori dei nuovi trend e, da una classifica basata sul periodo che va dal 2008 al 2012, si nota che al primo posto si posizionano le Online communities che segnalano una crescita davvero prodigiosa.

Si parla di una FUNZIONE CENTRALE SNELLA per le aziende dove formazione, motivazione e riconoscimento si compenetrano per la costruzione di SISTEMI di RELAZIONE.

In seguito sono state illustrate le percentuali relative al ruolo di chi si occupa di comunicazione interna nella aziende (27%  Ad/ Presidente, 40%  Comunicazione CORPORATE/ RP, 33% HR) e i dati fondamentali per fare in modo che sia funzionale: credibilità, forte leadership manageriale, relazioni costanti.

Per la MISURAZIONE della credibilità, al primo posto troviamo la comprensione dei  messaggi chiave e si ricordano le COMPETENZE CHIAVE, purtroppo, ancora carenti: coaching, ascolto, formazione comunicatori e social media, oltrettutto nell’ 85% delle aziende esistono ancora dei cluster gerarchici che bloccano il processo di segmentazione.

La sfida da affrontare è l’ ENGAGEMENT: fondamentale organizzare la COMUNCAZIONE e non dimenticare che ogni dipendente è un LEADER che VIRALMENTE collabora con i colleghi!

Attivare un MIX comunicativo fra generazioni a confronto Boomers (1946- 1964) —–  Baby Boomers (1965- 1976) —– GEN Y (1977- 1997).

Ora ci si trova a puntare meno sulla produzione di comunicazione stampata/eventi e più sul digitale e comunicazione, anche il capo subisce una mutazione e diventa un collaboratore, anche se un SOCIAL MEDIA non potrà mai sostituirlo! Non scordarsi di quanto sia necessario conoscere i RISCHI dei SOCIAL e preparsi ad ad affrontare il ROI.

I DILEMMI della TRANSIZIONE CULTURALE

Formalità VS Informalità

Chiusura VS Apertura

Controllo VS Dialogo

Gerarchia VS Leadership

Massificazione VS Pluralità

Competenza VS Trasversalità

A questo punto è intervenuto Federico Capeci (Duepuntozero Research) che è partito da un’introduzione sulla FACEBOOK MANIA, fenomeno che dilaga sempre più e  che ha colpito ben 21.000.000 di persone in Italia!

Interessanti le statistiche inerenti alla PARTECIPAZIONE alla COMUNICAZIONE INTERNA: 5-6% contribuiscono spesso, 25-30% contribuiscono ogni tanto, 55-60% leggono solamente, 10-15% non partecipano mai.

Alla domanda HAI MAI SCRITTO ONLINE DELLA TUA AZIENDA? risulta che un 50% ha scritto solo in positivo, 34% positivo e negativo, 16% più negativo.  Il sentiment è che il futuro aziendale è al primo posto e la stile della comunicazione desiderata può essere riassunto con 4 aggettivi: RAZIONALE, FREQUENTE, PARTECIPATA, PROIETTATA verso il FUTURO.

Per quanto riguarda l’ ATTEGGIAMENTO dei DIPENDENTI verso la COMUNICAZIONE INTERNA si delineano queste percentuali: 25% asettici, 28% istituzionali, 17% sfaccettati, 15% rilassati e 15% integrati, sono proprio quest’ultimi che portano innovazione e sviluppo nell’azienda.

Come trattare la GENERAZIONE 2.0 (1982- 1994)? Con S.T.I.L.E (S= socialità, T=trasparenza, I=immediatezza, L=libertà, E= esperienza), ricordandosi di valorizzarla perché non è una generazione senza valori e superficiale, ma bisogna tener sempre presente che sono persone cresciute in degli anni dove il gruppo degli amici corrisponde al gruppo degli amici in Facebook!

Sara Secomandi (Boston Scientific) ci ha poi presentato il progetto B-Book sviluppato in 2 anni da un’azienda innovativa quale è BOSTON SCIENTIFIC. Partiti dalla necessità di avere una piattaforma di condivisione INTERNA e creare comunità di scambio, è nata una COMMUNITY con un nome scelto dai dipendenti (prima con l’esperienza di B-Book e poi con la sua evoluzione nel progetto ConnexMe.), dove sono stati creati account personalizzati da ognuno dei dipendenti,  aree di contenuto per rispettare le esigenze delle persone, room per specifici eventi e la nascita di un coach della convention e reporter’s blog (ENERGY COACH).

Dai  SOCIAL CONTENT sui quali ci si è concentrati all’ inizio lasciando che i dipendenti socializzassero fra loro, si scambiassero idee, stringessero nuove amicizie, si è passati in maniera naturale ai BUSINESS CONTENT.

Da un’indagine svolta fra i dipendenti si è evinto che il PLUS FACTOR si poteva riassumere in una parola: PASSIONE

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