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La mia azienda NON sa cosa fare sui SOCIAL MEDIA

Posted by on Feb 22, 2013 in EVENTI | No Comments
La mia azienda NON sa cosa fare sui SOCIAL MEDIA

L’ultimo incontro a cui partecipiamo di quest’edizione milanese della SOCIAL MEDIA WEEK ha come protagonista  Gianluca Diegoli (blogger Minimarketing ) .

Come scoprire la strategia migliore per sfruttare i social aziendali?

Prima di tutto disegnare l’utente, identikit comprensivo di età, sesso, hobby ecc.

Fare in modo che tutti i dipendenti abbiano a disposizione uno smartphone per garantire un flusso continuo di contenuti, anche quando si è fuori dall’azienda, importante è RACCONTARE  anche attraverso delle foto che, non necessariamente, devono essere perfette … meglio che siano VERE per essere più vicine all’utente!

Fare attenzione a quello che gli utenti cercano in Google, spesso non sanno nemmeno usarlo.

Considerare gli HASHTAG come fonte di ispirazione e utilizzare il BLOG come un social media aziendale!

Utilizzare StumbleUpon   (mix fra social bookmarking, rete sociale e blog) e tradurre al meglio i contenuti che si trovano in altre lingue.

Parola d’ordine RELAX e lasciare che le persone che ci amano di più (nostri SUPERFAN) possano interagire con noi: spesso si dimostrano ottimi fotografi e scrittori, quindi diamo loro lo spazio per esprimersi!

Fondamentale lo Storytelling : una faccia con una storia interessante vale più di mille parole, è meno lunga e appassiona maggiormente chi sta leggendo!

Sempre accettare la Realtà e comunicarla anche all’esterno, non creare situazioni non vere solo per impressionare l’utente, non portano a nulla.

Intervistare gli Esperti con articoli, video, contenuto utile per il pubblico; fare delle CLASSIFICHE suscitando il caos e creando un meccanismo di competizione.

Infrangere le Regole: NO ai contenuti noiosi, NO ai tabù e farsi dei NEMICI visto che le aziende NON devono essere zerbini digitali, avere un atteggiamentoeducato è corretto, ma bisogna restare fermi sulle proprie idee e farsi valere, anche in rete.

E’ anche utile farsi un giro in EDICOLA e guardare i giornali di nicchia oppure in una LIBRERIA per bambini, sfogliare i libri, è utile perchè ogni storia ha un punto di tensione e nei NEGOZI di GIOCATTOLI…pensiamo alla strategia che sta dietro al gioco del RISIKO o a quello del MONOPOLI!

Importante è il TONO e saper RICICLARE contenuti, gli utenti hanno poca memoria e il 99% viene dimenticato, anche iscriversi ad un corso di SCRITTURA e ad uno di FOTOGRAFIA può aiutare, bisogna sapersi raccontare e fotografare prima di affrontare i social.

DOMANDONE:  Come è possibile che senza l’utilizzo di advertising, alcune pagine abbiano milioni di like?

Perchè sono ORRIBILI! Vanno a colpire i sentimenti e le cose che coinvolgono maggiormente le persone (es pagina. Le frasi più belle dei film), citazioni gratis, foto trovate nel web, contenuti banali.

Comprare followers non serve, tutto ciò che viene proposto come troppo facile, ha sempre un effetto collaterale e non  serve a nulla: se i contatti sono comprati, non porteranno a nessun risultato.

3 parametri di misurazione del ROI consigliati:

  1. Rientro economico
  2. Visualizzazioni VERE e non a pagamento à chiedersi: quanto mi sarebbe costata una pagina pubblicitaria?
  3. Ciclo di vita dei contatti- quanto dura la vita del mio utente?

REGOLA BASE: Non essere NOIOSI e RISCHIARE!

 

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