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USABILITÀ e INFOGRAFICA

Posted by on Feb 18, 2013 in USABILITÀ | No Comments
USABILITÀ e INFOGRAFICA

Per la seconda infografica abbiamo scelto di introdurvi al vasto tema dell’usabilità, cercando di evidenziarne gli aspetti fondamentali applicati al web.

L’ISO (International Organisation for Standardisation) definisce il concetto di usabilità come “L’efficacia, l’efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti”.
A pensarci bene però, il concetto inespresso di usabilità risale a tempi remoti, quando era semplicemente tradotto in “Buon senso”: qualsiasi utensile o attrezzatura doveva essere pensata e costruita per essere utilizzata dall’uomo, quindi tenendo conto delle sue caratteristiche fisiche e fisiologiche.
Solo negli anni ’60 si iniziarono a teorizzare i primi modelli di studio sull’argomento: nasce L’ergonomia Cognitiva, disciplina che analizza le interazioni uomo-ambiente in relazione ai suoi vincoli fisici e cognitivi.Dagli anni ’70 in poi, con l’avvento dei primi calcolatori digitali, il concetto di usabilità inizia ad evolversi assumendo sempre più rilievo: si inizia a parlare di “Psicologia del software” ed in seguito, con carattere più empirico, “Ingegneria dell’usabilità”.

Nei primi anni ’90, Jakob Nielsen predisse che gli ipertesti sarebbero stati il futuro del design dell’interfaccia utente e prese la palla al balzo scrivendone un libro (Hypertext and Hypermedia).
Nielsen è sì considerato uno dei maggiori Guru dell’usabilità ma non dimentichiamoci anche degli altri, ovvero Donald Norman, Bruce Tognazzini e Jef Raskin.
Proprio in questo decennio, il World Wide Web inizia ad essere largamente utilizzato a livello internazionale ed il numero di fruitori cresce esponenzialmente: il concetto di usabilità si amplia attraverso il diretto contributo degli utenti nella progettazione, parliamo quindi di “Design partecipativo”.

Al giorno d’oggi parlare di web è un pò come parlare di acqua potabile.
Quasi 2 miliardi di persone di tutte le età in tutto il mondo usano internet per informazione, lavoro, intrattenimento o acquisti, connessi da postazioni fisse o da dispositivi mobile.
Dopo la comparsa dei primi social network e l’avvento del web 2.0, la possbilità di condividere risorse tra una miriade di utenti ha portato ad una maggiore attenzione all’usabilità, puntando nello specifico a facilità ed efficienza d’uso.

Ma cosa bisogna fare o cosa invece è preferibile evitare quando si parla di usabilità?
Innanzitutto bisogna analizzare il target e gli obiettivi, identificare le esigenze degli utenti, utilizzare una grafica lineare e comprensibile, non esagerare con la pesantezza delle pagine che devono essere veloci e leggere nel caricamento, messaggi di errore chiari e comprensibili da tutti.
Non utilizzare troppi colori e forme, animazioni inutili ed effetti sonori, azioni irreversibili senza feedback, inesistenti pop-up e siti per browser specifici.

Fondamentale passo conclusivo del processo è la verifica che si può effettuare seguendo tre differenti strade o anche decidendo di percorrerle tutte e tre.
Il primo metodo è il FOCUS GROUP ovvero la valutazione di ciò che gli utenti pensano in merito al sito in questione, esprimendo pareri e idee rivelando motivazioni e preferenze.
Il secondo è quello dell’ EYE TRACKING ovvero la registrazione del movimento oculare durante la navigazione, dove va a finire l’ occhio e l’attenzione dell’ utente.
Il terzo è il THINK ALOUD ovvero il commento a voce alta delle azioni svolte dall’utente durante il tes. Ciò serve ad individuare e definire il modello mentale che viene utilizzato durante la navigazione.

Hai ancora dubbi in merito all’ usabilità del tuo sito?
Contattaci e saremo contenti di far sparire ogni tua perplessità!

infografica_usability-1